Restauro della recinzione con ferromicaceo Novecento Paint ed ho risparmiato 1000 euro
adv. Quando guardo questa recinzione non vedo soltanto ferro e vernice. Vedo la casa della mia infanzia, quella della mamma, quella dove ho trascorso giornate intere con i miei nonni.
Finché il nonno ha avuto forza e salute si è sempre occupato della manutenzione ordinaria e straordinaria della proprietà. Poi è arrivato il momento della mamma, che anni fa affidò il lavoro a persone che, con il senno di poi, definirò poco scrupolose. Utilizzarono prodotti di qualità discutibile e una manodopera piuttosto approssimativa. Il risultato? Dopo pochi anni la vernice si sfogliava già in più punti e la recinzione mostrava tutti i segni del tempo.
Quest’anno abbiamo deciso di intervenire nuovamente.

Per il restauro della recinzione con ferromicaceo Novecento Paint dove ho risparmiato 1000 euro, abbiamo chiesto un preventivo a una persona di fiducia, un professionista, serio, che da anni segue la manutenzione di questa casa. Il costo previsto era oltre circa 1.000 euro, una cifra assolutamente corretta considerando il lavoro di carteggiatura, preparazione e verniciatura necessario.
Purtroppo si è infortunato poco prima dell’inizio dei lavori e così ho deciso di mettermi all’opera personalmente.
Escludendo il valore della manodopera e considerando soltanto il costo vivo dei materiali, posso dire di aver fatto risparmiare alla mamma circa 1.000 euro.
Attenzione però: questo non significa che il lavoro professionale non abbia valore. Al contrario. Un artigiano competente deve essere giustamente retribuito. Tuttavia, quando si possiedono il tempo, la voglia di fare e un po’ di manualità, il fai da te può offrire un risparmio importante.
In questa avventura non ero sola. Con me c’era Stefano, mio figlio.
È stato prezioso, instancabile e fondamentale per la riuscita del progetto. Lavorare insieme ha dato a questo intervento un valore che va oltre il semplice restauro. E poi diciamolo: questi ragazzi ogni tanto bisogna coinvolgerli nei lavori veri!
Durante il restauro della recinzione con ferromicaceo Sicurezza prima di tutto
Prima di affrontare un restauro della recinzione con ferromicaceo Novecento Paint è importante fare una premessa sulla sicurezza.
Le vernici applicate prima degli anni Sessanta potevano contenere biacca, un pigmento a base di piombo utilizzato per decenni nelle pitture.
La biacca è stata progressivamente vietata a causa della sua tossicità. L’esposizione alle polveri di piombo può provocare danni neurologici, problemi renali, disturbi dello sviluppo e altre conseguenze gravi per la salute.
Quando si interviene su vecchie recinzioni è quindi fondamentale valutare i rischi/benefici, ponderando bene come e quando eseguire i lavori, in assenza di animali e bambini:
- utilizzare una mascherina con filtri adeguati;
- indossare guanti e abiti da lavoro;
- non utilizzare fiamme libere per rimuovere la vernice;
- lavare accuratamente mani, indumenti e attrezzature al termine del lavoro.
La sicurezza viene sempre prima del risparmio.
Materiali utilizzati Per il restauro della recinzione con ferromicaceo Novecento Paint
abbiamo utilizzato:
- 2 latte da 2,5 litri di Ferromicaceo Novecento Paint colore Canna di Fucile grana media;
- rullino Moltoprene floccato;
- pennellesse;
- carta abrasiva per ferro( io ho unasto una normale levigatrice da legno);
- diluente nitro;
- raschietti e lime per l’asportazione meccanica delle parti sfoglianti.

La cartella colori del Ferromicaceo Novecento Paint offre diversi colori e due diverse finiture, grana fine e grana media.
La mamma ha scelto il colore Canna di Fucile grana media, perfettamente coordinato con il nuovo basculante della rimessa.
Perché scegliere il Ferromicaceo Novecento Paint
Uno dei motivi che mi ha convinta a scegliere il Ferromicaceo Novecento Paint per il restauro della recinzione è la sua praticità.
Si tratta infatti di uno smalto anticorrosivo formulato con ossido di ferro micaceo che può essere applicato direttamente su molte superfici correttamente preparate senza necessità di fondo specifico. Offre protezione contro la corrosione, elevata resistenza agli agenti atmosferici e un elegante effetto ferro lavorato.
Tra i vantaggi principali:
- non richiede primer
- protegge dalla ruggine;
- resiste alle intemperie;
- è adatto per esterni e interni;
- offre una finitura decorativa elegante;
- garantisce ottima copertura;
- dura tantissimi anni
Per maggiori informazioni puoi consultare direttamente Novecento Paint.
Come abbiamo eseguito il restauro della recinzione
Per questo restauro della recinzione con ferromicaceo Novecento Paint abbiamo iniziato con una pulizia accurata.
Le parti dove la vecchia vernice risultava ben ancorata sono state semplicemente opacizzate carteggiate con carta vetrata.
Dove invece il rivestimento era compromesso e si sfogliava abbiamo proceduto con la rimozione meccanica utilizzando lime, raschietti e abrasivi.
Per una lavorazione professionale sarebbe ideale utilizzare una smerigliatrice o una levigatrice dotata di abrasivi specifici per ferro.
Noi abbiamo alternato diversi sistemi in base alle condizioni della superficie.
Successivamente abbiamo pulito accuratamente tutto il supporto con diluente nitro. Passaggio indispensabile
A questo punto abbiamo applicato la prima mano di Ferromicaceo Novecento Paint utilizzando rullino e pennello.
Un consiglio importante: il prodotto va mescolato molto bene prima dell’utilizzo e mantenuto frequentemente in agitazione durante tutta la lavorazione affinché le particelle micacee restino uniformemente distribuite.
Dopo 24 ore abbiamo applicato la seconda mano per uniformare la superficie e completare la protezione.


ATTENZIONE: LA SECONDA MANO è SEMPRE INDISPENSABILE E SIGILLA IL LAVORO
se vuoi vedere il video cercalo qui su @amandadeni in Instagram
Il risultato finale è una recinzione completamente rinnovata, protetta e pronta ad affrontare molti anni all’aperto.
Il valore delle cose curate
Questo lavoro mi ha ricordato ancora una volta quanto sia importante prendersi cura delle cose.
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