Tablesetting o mise en place. Assume sempre più rilevanza, l’arte dell’apparecchiare

Immancabile anche quest’anno l’appuntamento con la mia tavola di Natale.

Sobria semplice e relativamente tradizionale, quantomeno per la scelta dei colori. Quest’anno è così, non poteva essere diversa. 

Continua la mia passione per il table setting, alla francese, mise en place, il galateo le sue regole e le invasioni con licenze d’autore. 

Che sia un incontro formale o in famiglia, il Natale è magia. 

Lo è anche quando è il peggiore anno di sempre, quello che ha infilato i più funesti e bislacchi eventi, ma per chi apprezza quello che ha può essere l’anno in cui abbiamo vissuto a pieno le nostre case, sono divenute luoghi di lavoro, si sono trasformate in palestre, scuole. 

È un anno psicologicamente pesante, un anno che mi ha tolto molto, ho perso la mia Mirea, la mia collie, un pastore scozzese fulvo, che ha segnato la crescita dei miei ragazzi con la sua presenza gentile, garbata e con passi discreti. Sempre presente e mai pressante. Non sarà con noi sotto l’albero e neanche sotto il tavolo in attesa di una coccola, manca come se mancasse una figlia o una sorella. Per i miei figli in fondo è stata una sorella minore, cresciuta e invecchiata troppo in fretta. 

Ho però pensieri positivi, la mia famiglia sta bene, ho avuto soddisfazioni nell’entrare nel team di Casa Facile, ho anche trovato amiche sincere e profonde, che aspetto di abbracciare davvero come Monica di Tortelliniandco.  Ho molto, lo apprezzo e lo celebro.

Per questo non rinuncio al Natale in tavola. 

Anche se non usciremo, non incontremo, non festeggeremo con fuochi e fiamme, inseguiamo la bellezza.

Ho optato per la palette classica dei verdi inglesi con accenti rossi, classici e bordeaux, su base bianca.

Ho apparecchiato per 4 commensali, anche se saremo, noi cinque. 

Ogni anno amo cambiare, lo scorso anno sono rimasta sui toni candidi bianchi e avorio per vedere la tavola dello scorso Natale puoi dare un’occhiata all’articolo.

Rimani sintonizzata perché ci saranno per il prossimo anno, iniziando dal numero di gennaio 2021, delle sorprese sulla rivista Casafacile, cercami tra le pagine e vedrai cosa combino 

Su Instagram ho pubblicato il video in cui racconto in modo molto semplice questa tavola con qualche chicca di easy galateo

Nelle tavole rettangolari, tendo a non apparecchiare il capotavola

Idee su come apparecchiare la tovaglia di Natale:

  • Il colore della tovaglia è bianca di lino, copre tutta la misura del tavolo che ha una lunghezza di 3,52 cm. La tovaglia dovrebbe avere dei lembi cascanti sui di almeno 30/40 cm
  • Sopra alla tovaglia bianca, ne ho messa un’altra verde in cotone, che lascia scoperto i capitavola.
  • Ho disposto il centrotavola che ho preparato nel corso della domenica, durante l’incontro dell’avvento, che ho offerto a chi mi segue su Instagram.
  • Il centrotavola prevede una base verde, in cui ho assemblato alcune conifere, ho introdotto come elementi decorativi nella spugna, posta al centro, bacche e foglie di Nadina, che assume una colorazione rossastra, pigne, fettine di arancia disidratata ed eucalipto. Ho preparato un alloggiamento in cui ho poi inserito una candela con circonferenza di 5 cm

Ho poi disposto dei rami di cornus alba, dalla colorazione rossastra ed edera lungo tutta la tavola, sino alle estremità.

  • Nelle tavole importanti prevedi un sottopiatto, quest’anno ho usato quello argento in plastica. Li ho acquistati in un negozio di casalinghi 
  • Sopra ai sottopiatti, ho posto i piatti “quelli belli” del servizio di mia nonna in ceramica in stile francese profilati di oro. Nota: il piatto piano risulta essere più piccolo del piatto fondo.
  • Il piattino del pane va in alto a sinistra sopra le forchette, metti già il pane a pezzi, sarà cura dell’ospite spezzarlo, con le mani, si con le mani, perché il galateo lo consente.

Puoi però mettere anche il coltello adibito al taglio del pane su ogni piattino.

Le posate della mia tavola di Natale:

Ho mixato tra argento 800 stile inglese, vintage, acciaio e modernariato.

  • Il coltello si posiziona a destra con la lama rivolta verso il piatto – al suo fianco esterno si dispone il cucchiaio da consommè, che io non ho previsto nel menu per cui non l’ho messa.
  • A sinistra vanno le due forchette che ho disposto sfalsate. 
  • A sinistra oltre alle forchette si mette il tovagliolo con i lembi aperti rivolti verso l’esterno.

Sopra ai piatti metti le posate per dolce: la forchetta con i rebbi rivolti a destra e il cucchiaio a sinistra. Se prevedi il coltello inseriscilo tra i due.

I bicchieri della mia tavola di Natale  

  • Per i bicchieri sulla mia tovaglia di Natale ho usato il vetro, due calici rossi, in tono con gli elementi floreali del centrotavola, per il vino rosso e bianco

Per il vino rosso il bicchiere più panciuto, nel corretto utilizzo dei bicchieri devi anche tenere conto di quanto giovane è un vino, ma questo meriterebbe un altro capitolo apposito.

  • Il bicchiere per l’acqua è quello verde e serigrafato, più grande come dimensione degli altri, lo scorso anno lo avevo inserito a contrasto con i classici calici trasparenti

Il bicchiere si prende dallo stelo, si sorseggia lentamente e non va mai riempito troppo, anzi poco

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