Come sarà il mio albero di quest’anno?

E’ stata la domanda che mi ha attanagliato nelle ultime settimane

Sino all’ultimo, indecisa, nella scelta non solo dei decori ma anche per la tipologia di albero.

Fresco? Bianco? Con i rami verosimili, il solito sintetico verde?

Non crediate che sia cosa da poco allestire un albero con tutte le attenzioni del caso. 

Ogni anno diverso, con i materiali più disparati.

L’anno dell’albero total white, il momento dei decori bianchi a contrasto con l’argento, poi il bianco a contrasto con l’oro. l’anno successivo ho inserito il color bronzo. Ancora l’albero vittoriano, con le tonalità dei rosa, avvolto dal filo sottile di vite canadese, sino all’albero in stil nordico con dettami di minimal assoluto con l’abete della specie Abies Nordmanniane e luci. Lo trovi anche in Istagram su @amandadeni.

Quale Albero di Natale ti piace di più?

Il clima e l’atteggiamento di decrescita degli ultimi anni mi hanno portata ad assaporare il bello che abbiamo nelle nostre case. Riutilizzando e non acquistando.

La domanda che dobbiamo farci è: “Serve?” 

Mi piace da morire, se non lo compero mi viene una crisi convulsiva? 

Se la risposta è sì, comprendo, non vorrei che si arrivasse alla tomba con questo rimpianto, se invece è perché ti manca l’articolo a pois gialli e neri…Aspetta

Volevo un abete vero, l’ ho fortemente voluto nei Natali precedenti. L”aroma dell’arte in casa, nella tinozza di zinco non ha eguali. 

Ma poi ho ripiegato sul sintetico. Un sintetico di tutto rispetto, datato, vissuto ma con ancora molto da dare.

Da quando sono blogger, mi prendo della psicopatica, perché ragiono in forte anticipo sugli eventi- come deve esser fatto per chi lavora- dettando tendenze in anticipo. 

A ottobre, stavo già pensando al Natale, ma per l’albero ho temporeggiato.

Pronti, partenza, via!

Quest’anno ho optato per luci calde su tutta la dimensione dell’abete sintetico.

Ho aggiunto il tocco di bianco e in contrasto l’azzurro. Ho applicato delle decorazioni a forma di fiocco di neve di @ikea.

Il puntale invece è il medesimo da molti anni e questa volta a posizionarlo è stato Riccardo.

Mirea sempre presente in tutte le fasi di decorazione, che hanno visto un’ aiutante in più, Michela.

So solo che volevo semplicità ed il “meno che è meglio” che forse già troppo. 

Ci sono riuscita?

Trovi altri articoli su Come preparare la tavola di Natale, il Segnaposto di Natale

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2 Commenti

  1. Belli tutti ma quello nel secchio di zinco con lo slittino davanti è il mio preferito.
    È sempre un piacere seguirti e sbirciare la tua splendida casa

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