Ve la sto raccontando in tutte le salse, la casa di campagna della Lomellina e sto già pensando e programmando i lavori nella prossima primavera. 

Sono fiera degli interventi fatti sino ad ora, semi segui in instagram su @amandadeni puoi vedere i progressi.

Il lavoro più soddisfacente che ho portato a termine è stato il ripristino della stanza granaio, appartenente alla pozione rurale della casa 

Travi a vista, finestrelle piccole, quadrettate. Gli scuri sono interni in legno di faggio, con il chiavistello a bascula.

Era la stanza adibita a granaio, per lo stoccaggio delle scorte per l’inverno, era il luogo che ospitava le mondine, al tempo della mietitura, del trapianto e della monda del riso. 

Era la stanza in cui dormiva il mio nonno nel passato recente quando andavamo a trascorre qualche giorno con i bimbi piccoli. 

Poi la trascuratezza, le vicissitudini di vita ci han portato altrove. Oggi l’abbiamo ritrovata e un nuovo vigore la sta lentamente ritrasformando.

Le vecchie case lombarde sono complessi abitativi con storia che trasuda di lavoro nei campi. Ne parlo anche in altri articoli come quello del clima natalizio e “dell’albero sospeso”

Il pavimento della stanza è di cotto Lombardo marezzato, bicolore, con mattonelle rettangolari, 15cm x 30cm circa. Il vantaggio e la fortuna di averlo ritrovato intonso, nel tempo ha mantenuto le sue caratteristiche strutturali conferendo alla stanza un grande impatto estetico.

Ogni mattonella è fatta a mano ad essiccazione e cottura lenta, qualcuna è in Medone, con la tipica variegatura – lo potete trovare anche nel formato quadrato, nella anti cappella s.Satiro, in s. Ambrogio a Milano.

La posa è senza fuga, e poggia sulla soletta di legno supportata dalle grandi travi portanti del piano sottostnte. È stato particolarmente laborioso, ripulirlo, lavarlo e prepararlo alla finitura. In condizioni normali di posa, si potrebbe lavare abbondantemente, applicare l’acido apposito e poi risciacquarlo.

Mi sono ritrovata ad averlo ripulito quasi “ad asciutto” per più volte, ho applicato poi a pennello uno stato abbondante di cera solida. Operazione ripetuta per tre volte. Ogni mattonella è stata trattata a mano, con pennello da bricolage

Con una vecchia lucidatrice la Lux azzurra – ve la ricordate? -questa primavera dopo che avrò passato un’ulteriore mano di cera, liquida, darò il tocco finale. 

Ma già così può andare. Che ne dite? 

5 Commenti

  1. La lux azzurra!!! E chi se la dimentica! Tutto bellissimo Amanda, da sogno

  2. Che stanza meravigliosa già così, chissà cosa diventerà a lavori ultimati. Adoro le cascine. Sono cresciuta in una cascina, con un grande portico, un’aia assolta in estate, una loggia di legno. Quella è la mia casa, anche se io non ci abito più, lì ci sono i miei ricordi più belli, lì sento ancora le voci della nonna e del papà, gli schiamazzi di noi bambini:eravamo sempre in tanti tra fratelli, cugini e vicini di casa, lo spazio non mancava! Le case di campagna hanno un fascino innegabile

  3. Amanda, è sempre un piacere leggerti ma quando parli di questa casa per me è sempre stupendo; i miei nonni erano di Lomello e nelle tue foto rivedo la luce e i colori di quella casa…

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