Tavola di Natale- o quasi – e albero di Natale -o quasi – stilizzato e sospeso

Dove? Nella casa di campagna. 

Il work in progress dei restauri di ambienti nella casa di campagna passa anche attraverso la bellezza di un attimo.

La ricerca dello scatto fotografico perfetto per immortalare quello che il nostro occhio ed il nostro cuore leggono attraverso l’ottica della macchina fotografica. Chi è appassionato come me di fotografia, sa esattamente di cosa io stia parlando.

Da circa due anni nel mio Instagram su amandadeni compare spesso la casa della Lomellina, la casa del caco, la casa della zia Carolina, fu della bisnonna Costanza e che il nonno ritirò, con tutto l’amore di un figlio e di un fratello.

Ora è nostra. 

 L’ho battezzata Countryhome: la casa di campagna nella Lomellina 

In questi luoghi sono cresciuti i mei figli.

Cosa c’è di più bello di veder scorrazzare i bambini nelle campagne?

Quando erano piccini caricavano la nostra Fiat multipla verde acqua a 6 posti e il venerdì sera si partiva per la Lomellina. Immancabile presenza il nonno, che sfiorava i 100 anni.

Lui dormiva nella stanza che fu il granaio, recuperata in prima battuta con una sabbiatura alle travi a vista originali e mattonelle di cotto al posto del plafone.

Il pavimento, in cotto lombardo, il recupero integrale, ci è costato olio di gomito e una buona dose di cera solida. È diventato bellissimo.

 La prossima primavera cercherò con gli acidi di pulire invece il pavimento a graniglia della porzione abitabile della casa. In un primo momento volevo sostituirlo ma sto rivalutando la mattonella d’antan, e volevo optare per un recupero conservativo anche per smussare i costi manutentivi. 

Antico luogo di villeggiatura per i nobili longobardi, ora è zona depressa seppur carica di valore, si pensi agli antichi canali e al sistema di irrigazione dei terreni cosi fertili, adibiti alla produzione del riso. 

Qui si percepiscono le stagioni, lo sguardo si perde tra le risaie allagate, quasi da somigliare al mare, poi il riso giunto a maturazione tinge l’orizzonte di giallo.

Ho riverniciato mobili e pareti e lotto ogni anno, contro la muffa, dei muri perimetrali, favorita dall’assenza di vespai e dal mancato riscaldamento invernale. 

 Ho puntato sul bianco intramontabile, per le pareti e i colori pastello per i vecchi mobili di recupero, anni 50.

Prima che avvenissero le chiusure per il lookdown di ottobre, ho voluto farmi un dono.

Il vecchio tavolo fratino che alberga ora al posto del letto, in ferro battuto, del nonno, si presta per le mie idee. 

Qui un Natale per davvero non potremmo mai viverlo, mancano gli impianti di riscaldamento e il freddo punge di più che in città.

C’è una stufa economica che ha sempre dato problemi e quindi non è più stata più accesa 

Dopo aver ripristinato a grandi linee la dimora, ho voluto “vedere” come sarebbe stato  installare il Natale, in Lomellina.

 Chiamiamole prove di Natale? 

Ora provate ad immaginare. Io e il Lusu. Santo subito! 

Macchina carica di oggetti per la casa, candelabri, candele, porta candele smaltati, tovaglie, piatti, posate, bicchieri, palline di Natale, rami verdi e freschi.

Nella cecklist mentale cè tutto il necessaire per una mise en place con i fiocchi.

Giunti a destinazione non vedo l’ora di iniziare a scattare, anche se la luce non è granché, ma è l’ultima opportunità, l’inverno ruba luce al giorno.

Mi sembra che manchi qualcosa … 

Nooo! 

 I piatti per il table setting rimangono a casa a Varese… 

Ho compiuto 100 chilometri e sono arrivata apposta. 

“Fai quel che puoi con quel che hai”

È la voce saggia del nonno, sono quelle frasi di incoraggiamento per la vita, le pietre miliari che riecheggiano quando le difficoltà soffiano sul collo.

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È una casa di campagna e non c’è nulla che possa arredare correttamente una tavola, perlopiù natalizia.

Nel giardino sono presenti i rami delle potature estive e una bomboletta spray di vernice c’è sempre. In realtà i barattoli di vernice sono sempre presenti e compagni di viaggio. Una vita a colori.

 Un ramo è perfetto, ne scelgo uno armonico. Ne ricavo un elemento stilizzato, ad effetto betulla.

Lo attaccherò con il filo da pesca, quello che la zia utilizzava per catturare le rane. Piatto tipico di questi luoghi. Le traeva in inganno, con canna di bambù lunghissima, all’estremità del filo una buccia di salame. Attendeva pazientemente che la rana si attaccasse, e con un colpo secco la recuperava la poverina, appesa, intenta a non cadere, e  non vi racconto la fine, anche se mi tocca ammettere che le cucinava benissimo.

L’ultima volta che le ho mangiate ero bambina. Tranquille. 

Il filo l’ho fissato ad un chiodo arrugginito in ferro, battuto a mano, quelli con le teste irregolari, piantato nel travone principale che serviva per sostenere sacchi e prodotti da essiccare.

La decorazione sarà sospesa, sopra il tavolo. 

 L’albero sospeso nei contrasti dei bianchi e rossi, nella nebbia della Lomellina, tra immaginazione e magia.

Il procedimento è rapido, semplice ed il costo minimo 

Cosa occorre per fare l’albero di Natale sospeso ?
  • Un ramo da potatura e se usi la betulla ed ha una buona dose si corteccia bianca puoi anche decidere di non verniciarla. Vanno bene anche il faggio, la robinia, l’acero e la quercia.
  • vernice spray bianca 
  • Decori natalizi: sfere con gancetti e nastri 
  • filo di nylon da pesca 
Come fare per creare l’albero di natale sospeso?

Vernicia in zona areata meglio se lo fai all’esterno.

Spruzza la vernice spray distanza di circa 20 centimetri, dai una variegatura di intensità della vernice, se il bianco non è omogeneo è meglio

  • attendi i tempi tecnici di asciugatura 
  • decora con sfere e nastri
  • appendi al soffitto legando la base del ramo principale ad un filo di nylon. Appendilo al contrario 

Vi piace l’idea? 

Per altre idee di Natale puoi dare un’occhiata a decori di Natale e ghirlande natalizie , mentre per la mise en place puoi guardare l’articolo sulla tavola di Natale

Trovi ulteriori info, relative ai mie lavori anche sul sito di Casa Facile

8 Commenti

  1. Semplicemente fantastica. Con te non ci si annoia mai, bravissima!

  2. Complimenti Amanda, hai rimediato alla grande. Il tuo albero sospeso è pazzesco. La prossima volta che dimentichi i piatti passa da me che mi sa che la tua casa in Lomellina con è distante da casa mia. Un abbraccio, Aly

  3. Complimenti Amanda, hai rimediato alla grande. La tua tavola è bellissima. La prossima volta che dimentichi i piatti passa da me che mi sa che la tua casa in Lomellina non è distante da casa mia. Un abbraccio

  4. Marinella Innocenti Reply

    Molto interessante tutto quello che racconti, sopratutto quando ricordi la tua infanzia. Sei brava e rendi semplice ogni esecuzione, io prediligo restauri e decorazioni.

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