Tre giorni (due notti) a Venezia, con ritmi lenti e tanto romanticismo

Niente mostre, solo per questa volta, ma Street life, trasportati dal vento

Inaspettato, non programmato il viaggio a Venezia. Una lieve ansia da preparativi dell’ultimo minuto, pur essendo già stata nella Serenissima ho sempre sete di quei panorami, cosi unici e inusuali, usciti dalla cartolina di un passato che sembra essersi conservato a dispetto dei tempi moderni. Ho sete di Venezia e ne voglio ancora un sorso. Cosi la promessa con il Lusu- ormai lo conoscete – per chi mi segue su Instagram su @amandadeni sa quanto Paolo contribuisca ai miei progetti, non solo di vita- di tornaci d’ora in poi, ogni anno. 

Ciò che volevo, era frequentare a piedi i luoghi percorsi con il battello lo scorso anno, comodo, rapido ma non si palpa appieno il clima. Venezia va goduta interamente a piedi!

Dopo una partenza rocambolesca, data la grandinata e la bomba d’acqua sotto la quale Milano e hinterland si è svegliata, ha creato disagi notevoli anche nei trasporti. 

Come raggiungere Venezia?

Un treno diretto dell’ultimo minuto sarebbe costato molto, prenotato per tempo invece offre una buona alternativa all’auto.

Per noi, partenza, da Milano centrale, cambio a Verona e poi direttamente a Venezia. 

Se invece decidete per l’auto, vi consiglio di lasciarla a Mestre. Ci sono molte attività che offrono il servizio parking a pochi euro. 

Si raggiunge poi Venezia con il bus. 

Esistono biglietti per un giorno – tre giorni e il settimanale da poter sfruttare per i trasporti anche tramite i canali e verso le isole.. 

I treni e le stazioni, relativamente al Covid, sono più controllati in Veneto che in Lombardia.

Si viaggia con mascherina e distanziamento sociale, ponete attenzione, se qualcuno all’interno del vagone non indossa la mascherina (obbligatoria per legge) vi sta esponendo a rischio di eventuale contagio. Io personalmente ho chiesto a chi non la indossava correttamente di farlo e a parte qualche ragazzino, a dire il vero ragazzina, nessuno ha obiettato. 

Alcuni capotreni sono più ligi e responsabili di altri e passano a controllare. Chi non indossala mascherina è soggetto non solo a sanzione ma deve lasciare il treno. 

Giunti a Venezia, la meta era l’albergo, due stelle, scovato su Booking.com. alloggio senza grandi pretese, con tendaggi da rinfrescare e sommari servizi.

Ciò che era invece un punto di forza è il fatto che la stanza offre una buona vista sul canale, con traffico di gondole che per tutta la vacanza ho chiamato “vongole”, affacciato su Palazzo Giustiniani, del 400, una delle dimore di Casanova. Non me la sento di consigliarvelo, in quanto esistono sistemazioni migliori. 

Le stanze vista canale costano in media un 20% in più, non so in effetti quanto ne valga la pena.

A Venezia c’è ancora poco consapevolezza dei danni da Covid, essendo per ragione geografica, stati graziati da casi gravi. 

Niente colazione inclusa, mi raccomando! 

Dove fare colazione a Venezia? 

Venezia offre molti bar e pasticcerie nelle quali potersi rifocillare.

Le migliori caffetterie pasticcerie le trovate in zona Ponte Rialto

  • pasticceria Dolce Vita S. Polo 378, Rialto mercato, con miglior brioches alla crema e bomboloni. Ottima anche la torta alle mandorle. Attenzione al distanziamento sociale, che non viene rispettato e quando siamo entrati la commessa che serviva, aveva la mascherina sottomento. Scarsa cura del servizio, ma la crema si fa perdonare tutto.

Dove acquistare pasticceria Veneziana da portare a casa?

Recatevi alla pasticceria Targa Righetto del Ravano S polo 1050 (sempre zona mercato rialto) 

Qui è buono anche il bombolone alla crema e il caffè espressoLa cultura culinaria di Venezia ha radici antichissime e con molte influenze che trovano ragioni anche nella pasticceria vi consiglio:

Acquistate i biscotti tipici veneziani gli Esse Buranelli i biscotti di pasta frolla natio dell’Isola di Burano che assumono la forma ad esse del canal grande, a forma tonda trovare i Bussolai, in passato erano dolci pasquali che ora si trovano tutto l’anno

Gli Zaleti con farina di mais, in laguna arricchiti alle uvette buoni da inzuppare nel vino e Moro di Venezia dolce di pasta frolla con gocce di cioccolato, nocciole, arricchito di mandorle e glassa

Ne ho acquistati alcuni alla Pasticceria Rizzo (Cannaregio 3832/A) ma hanno deluso parecchio, poco fragranti con gusto di alimento “passato”

A Venezia è meraviglioso perdersi nei propri passi e impiegare ben quasi 4 ore per raggiungere l’albergo tra foto di gondole, canali e locali i tipici.  Attraversando il ghetto ebraico si raggiungono le Fondamenta dei Ormesini. Qui c’è una torrefazione dal 1930 Cannaregio con dettagli di arredo retrò. Chiusa quando siamo arrivati in contemporanea con Monsieur francese, giunto appositamente per acquistare caffè, ne è rimasto profondamente deluso. 

Venezia vive un momento sospeso, iniziato con l’allagamento del 19 novembre 2019 l’acqua alta più alta dal 1966 

Poi il Covid, l’isolamento, la paura di viaggiare le difficoltà economiche, così molte attività commerciali hanno optato per orari ridotti o anche chiusure totali. Il turismo a detta dei gondolieri ha subito una battuta di arresto pari all’80% e il nostro percepito è stato sicuramente questo, attraversando calle pressoché deserte e una piazza S Marco inusualmente inanimata. 

Se per il turismo veneziano questo silenzio è assordante, per turisti in cerca di una Venezia a misura d’uomo è un perfetto clima relax. 

Da Ormesini, si procede verso Fondamenta Misericordia al 25/36, c’è il Concept Store più romantico d’Italia “Sulla Luna” immersi da libri illustrati disposti su tavoli vintage color tiffany, stile chippy, potrete gustare un buon espresso e una fetta di torta artigianale alle carote, oppure optare per un calice di bianco di produzione autoctona. 

Non sorprendetevi se la mise en place sarà spaiata, è una scelta –azzeccata-con tazzine anni cinquanta, profilate di oro zecchino e arredi di recupero che sembrano usciti da un brocante francese. 

I locali con posti a sedere all’esterno, si affacciano sul canale, trasmettono musica anni 20, anni 50, Sidney Beechet  .https://youtu.be/4b5Ia8ImMJo oppure Honeysuckle Rose anni 50  https://youtu.be/BFwVtlc6CGE

Ascoltatele sono bellissime e contribuiranno a creare un clima unico. Non resisterete , vi verrà voglia di muovere passi di bugie

Dove mangiare a Venezia a cena o pranzo a prezzi abbordabilissimi? 

La Cicchetia Venexiana da Luca e Fred

13.50 il menù con primo – spaghetti rossi alle vongole – frittura di pesce – in modesta quantità e patatine fritte, dal discreto sapore artigianale 

La pasta lascia a desiderare, la cottura non e propriamente all’italiana, ma la nota vincente sono i “cicchetti.”

Ma cosa sono i “cicheti veneziani?”

Siamo tornati prima di rientrare a casa, per non lasciar Venezia senza aver brindato con uno spritz e i cicchetti ammazza digiuno- famosissimi a venezia: assaggiate baccalà mantecato fritto 2,50 euro, cicchetti di gamberi fritti 2,00 euro e tutti gli stuzzichini con melanzana e affettati.

La mia loquacità mi porta a parlare con i sassi e potevo farmi mancare la vicina di tavolino? 

Selene, preparatissima guida che lavora con il turismo prevalentemente russo. A lei abbiamo chiesto quali angolini meno “inflazionati” frequentare e non ha sbagliato! 

La promessa è quella di contattarla e scrivere un pezzo a quattro mani per i turisti italiani e farvi visitare i luoghi più reconditi e suggestivi di Venezia oltre le meraviglie più conosciute. 

Da dove vedere il tramonto più bello di Venezia? 

Non fermatevi solo a Riva degli Schiavoni – per intenderci lasciando piazza San Marco alle spalle – dove sarebbe più scontato fermarsi, i colori del sole si specchiano nella laguna e rapiscono come il canto delle sirene. Il panorama sull’isola della Giudecca (fronte San Marco) incantano, sono splendidi, guardateli, fotografateli ma spostatevi “più in là“che potete verso il Giardino della Marina Ressa. Fermatevi in contemplazione sull’ultimo ponte o dalle panchine a filo molo. È da qui che potrete godere dei colori più intensi, il cielo che si colora di rosso anguria e profila ogni edificio. Portatevi una macchina fotografica e cavalletto se volete lo scatto perfetto, cosa che a me non è riuscita. 

In questa zona potete cenare da Giorgione, senza grandi pretese, a prezzi “relativamente contenuti”: antipasto, secondo, contorno, 1/4 vino della casa, acqua, caffè, 100 euro. Il menù di pesce, discreto, con porzioni medie e un buon clima da osteria allietato da canti popolari veneziani accompagnato dalle corde di chitarra 

Il giro in gondola a Venezia? Neanche questa volta 

Scelte e ricollocazione risorse: 80 euro il giro in gondola di giorno e 100 euro la notte, che siate in due o in quattro il prezzo è medesimo.

Fatevi raccontare dal gondoliere la simbologia della prora della gondola, concluderà dicendo: “Quando la gondola naviga, prima della stessa gondola, arriva Venezia”

Non mi sono fatta mancare il buon bicchiere di vino nel rinomato e antico Gran caffè Quadri, del 1638, affacciato su piazza San Marco, all’aperto, sotto gli ombrelloni e una pioggerellina estiva che ha “lucidato ” i masegni (pavimentazione della piazza) di una piazza S. Marco semideserta. 

Le note del pianoforte hanno accompagnato il drink, che costa come il caffè nel senso che “conviene bere del vino” circa 15 euro a calice.  Si può fare, no?

All’interno il caffè è una “chicca acchiappa cuore”. I recuperi conservativi degli ambienti hanno riportato alla luce gli stucchi originali anche quelli sul plafone dove 18 mani di vernice avevano coperto meraviglie che oggi si possono apprezzare. Il Salottino retrò è miscelato a punte eclettiche di modernità. Sulla lamina di bronzo alla cassa sono presenti le incisioni degli allagamenti nella storia recente di Venezia.

Dove prendere un buon caffè a Venezia? 

Per un caffè con vista gondole, in uno scorcio unico, vi consiglio:

Bar Foscarini Dorsoduro 878/C caffe 2,50 euro, al tavolino, servito alla napoletana con bicchiere d’acqua

Cosa vedere a Venezia? Non puoi lasciar Venezia senza aver visto le sue isole maggiori -Isola di Burano, Murano e Torcello 

Non fatevi attrarre dai tour di gruppo, questa volta “ci siamo cascati” abbiamo provato un’agenzia on line, costo 20 euro a persona, in realtà non differisce di molto dal costo giornaliero con trasporto pubblico, quest’ultimo ha il vantaggio di poter sfruttare più corse, con i vostri tempi e non quelli dettati dal tour operator.

Le agenzie impongono circa in medi 1 ora per isola. Burano e Murano necessitano di maggior dedizione, soprattutto se amate fotografare, passeggiare o fare un tour culinario. 

Murano l’isola e l’arte del vetro

L’isola di Murano è famosa per la tradizione nella lavorazione del vetro.  Qui troverete il Museo del Vetro, dedicato alla storia della produzione vetraria nel corso dei secoli. La chiese in stile romanico con pavimento in mosaici e tanto di leggenda di santi ammazza draghi

È possibile osservare lavorazione del vetro che alcune aziende offrono gratuitamente, mi hanno segnalato Murano New Gallery, dove poter vedere la fusione del vetro e dove potrete acquistare (senza obblighi) souvenir o complementi di arredo in vetro. Informatevi su orari e giorni di aperture. 

Dove acquistare al miglior prezzo a Murano? 

Acquistate dove meglio ritenete opportuno, gli oggetti originali e decorati a mano hanno costi piuttosto elevati, mettete in conto dalle 20 euro in su. 

L’attività vetraria di Murano ha subito parecchi contraccolpi anche per la mancanza di alcuni pigmenti vietati in Italia che invece sono consentiti in altri paesi, quindi cercate sempre di acquistare con certezza e garanzia di prodotto italiano, non è difficile incappare nelle imitazioni, alcune ben fatte ma pur sempre imitazioni. 

Burano il paese delle case colorate

Dove mangiare a Burano? E cosa vedere a Burano? 

Burano è il paese delle casette colorate, popolato da pescatori, una accozzaglia di colori che rapisce e attira chiunque! 

Ogni accostamento è tanto improbabile quanto delizioso, così come gli abitanti. Se solo amate far due chiacchiere, troverete il pasticcere che vi elargirà, senza troppi segreti la ricetta della torta che ha in vetrina, e la signora Ida che vi farà accomodare in casa, indicando l’ultima “acqua alta” per mostrarvi le foto di una vita e i ricami di gioventù, mentre con il tombolo produce nuovi ricami

Fermatevi a pranzare da Primo nel corso principale, il risotto di Go è un pesce di laguna, che richiede un procedimento di cottura laborioso. Completate con un giro di antipasti tipici tra cui le Sarde in Saor, sarde con cipolle e aceto sapientemente combinati, merluzzo mantecato e un calice di rosso del posto. 

Torcello dove mangiare? Cosa vedere a Torcello? 

Torcello è una piccolissima isola scarsamente abitata, ospita il famoso ristorante Cipriani, inaccessibile come prezzi, troverete la Basilica di Santa Maria Assunta, con mosaici in stile veneziano-bizantino e vista panoramica dalla torre, il Ponte del Diavolo, un ponte senza parapetto e il Trono di Attila in pietra. Un ristorante lungo il canale offre uno spazio gioco per bambini e buone fritture di pesce, così mi dicono, non ho provato

Torniamo a Venezia:

Da vedere assolutamente il mercato di Rialto in parte all’aperto e una parte sotto portico – potete passarci prima di fermarvi a colazione- aperto dal martedì al sabato dalle 7.30 alle 12. Offre uno spettacolo di quotidianità, tra venditori e acquirenti con pesce fresco e profumato, pescato e consegnato nelle mani sapienti di pescivendoli veneziani. 

Completano la cornice i banchi di frutta e verdura fresca, tra spezie e fiori recisi. Pittoresco.

Fermatevi alla Libreria Acqua Alta, annoverata tra le librerie più belle al mondo. I libri sono riposti in barche e gondole, nuovi ed usati, in disordine controllato. Geniale il suo proprietario. Purtroppo non sono riuscita ad andarci, ci torno il prossimo anno.

  Dove mangiare il gelato a Venezia?

Gelateria Alaska! Calla Larga dei Bari 1159. Il cono da passeggio, ovviamente pistacchio e fiordilatte!

Dove cenare a Venezia senza dissanguarsi? La miglior cena 

Con le mie due visite a Venezia negli ultimi due anni mi sento di potevi consigliere un ristorante che propone pesce, ottimo clima, ottimo vino, e buona presentazione location. Quelli cui puoi dire ci torno! Trattoria Rialto Novo S. Polo 518

Si fermano a pranzare i gondolieri e per me questo ha spostato l’asticella della scelta. Spessissimo mi trovo a chiedere: “Lei è veneziano? Dove andrebbe a mangiare?” E le risposte arrivano!

Questa è stata la mia – nostra Venezia, la mia e del Lusu, la macchina da guerra organizzativa, voi potrete trovare la vostra.

Qualche suggerimento però sono certa potrà servirvi e buona gita 

La calzatura super comoda “tutti i tempi” quelle che io chiamo babucce con una B sola sono di @ilovedansko

L’abito in lino di @sondeflor

Le mascherine sono di @velede.zero e @maresanomascherinerespirasano  

Le foto sono di proprietà di rossotibet di amanda deni soggette a copyright , condividere con credito 

9 Commenti

  1. Seguirò i tuoi preziosi consigli proprio tra qualche giorno! Grazie grazie grazie peccato non averti incontrata lì per “un’ombreta”’

  2. No0ia Sonzini Reply

    Bellissimo articolo. Ben scritto e ricco di consgli interessanti. Grazie Amanda!

  3. Ljuba daragona Reply

    Ciao Amanda!!
    Grazieeeee,
    Sono stata a Venezia due volte, ma di corsa e ho visto pochissimo…
    Le tue foto, i tuoi video (visti su Instagram) fanno davvero sognare e soprattutto fanno venire la voglia di tornare.
    Grazie per tutti i tuoi suggerimenti e consigli
    Un abbraccio

  4. Grazie Amanda, ci hai presentato un vero tour della città. Amo Venezia e adoro passeggiare per le sue viette. È una città magica con atmosfere uniche. Se mi permetti la prossima volta che ci vai, passa dall’Atelier Scatola Magica: un luogo incantato dove nascono i tutù e non solo…

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