I miei limoni, come quelli della costiera amalfitana

Di sicuro visitare la costiera Amalfitana è stato uno dei momenti più spensierati della nostra famiglia.

La magia della nuova famiglia a tre.

Riccardo sette mesi, era costantemente attaccato alla tetta, lo allattavo in modo esclusivo, una comodità senza eguali, latte caldo sempre pronto a disposizione, ci consentiva un’autonomia dettata dai nostri ritmi vagabondi.

La meta era di per se il viaggio tra le persone di quei luoghi, accoglienti ed amiche, con zia Laura a farci da Oste, le colazioni sulla terrazza vista mare e dinnanzi all’ Opera di Salerno.

Il tabaccaio, serranda abbassata, sotto al complesso abitativo, ci riservava il parcheggio al rientro, la sera.

Il proprietario del negozio di alimentari, ci regalava mozzarelle di Bufala, il pescatore, che viveva nel palazzo, il pesce.

Non so per quale motivo ispirassi così simpatia, è pur vero che parlo con i sassi, io che brontolo sempre per le diversità tra nord e sud e poi mi trovo molto più a agio al sud, con il cuore grande di quelle terre e dei suoi abitanti.

Percorrendo quelle strade, Ravello, Amalfi, Positano, ma anche Furore, luoghi, unici e incantevoli, ho tracciato la via che fu della famiglia di mio marito.

Per chi mi segue su instagram qui su amandadeni lo sa, che parlo del Lusu, il suo nick name, il genovese con origini amalfitane, con i nonni di Cetara e Vietri sul Mare.

Tra i tanti sapori e profumi che mi sono portata casa ed ho conservato negli anni è l’odore dei limoni.

Con quelli, la ricetta di famiglia della crema di limoncello, che il Lusu, da buon farmacista quale è, ha riprodotto in una “preparazione galenica” e ha riadattato gli zuccheri . Ovviamente in difetto. Quindi questa sarà la nostra ricetta.

La versione che vi presento è quella con il 20% in meno di glucosio e soprattutto con i limoni della mia pianta.

Ricetta della crema al limoncello

Prepara i contenitori di vetro che conterranno la crema e fai spazio nel freezer perché dovrai conservarla lì.

Totale capienza pari a 4 litri

ingredienti:

  • 1 kg di limoni
  • 1 l di alcol a 96 gradi
  • 1,5 kg di zucchero
  • 4 bustine di vanillina
  • 2l di latte intero

procedimento:

Sbuccia i limoni, non trattati superficie, quindi con buccia udibile. Poni attenzione a tagliare solo la parte gialla evitando di includere l’albedo (parte bianca tra buccia e polpa) che risulterebbe amaro.

Metti a macerare la buccia di limoni in alcool dai 2 ai 4 giorni in una ciotola e sigilla con una pellicola.

Una volta trascorso il tempo, filtra lo sciroppo di alcool

Metti in una pentola il latte, porta a ebollizione e spegni il fornello, aggiungi lo zucchero, la vanillina e mescola sino ad ottenere una soluzione lascia raffreddare.

Inserisci quindi l’alcool aromatizzato.

Imbottiglia.

Conserva la crema in freezer, ovviamente non ghiaccia e puoi consumarla da subito.

Il tuo sapore o profumo di “viaggio ” qual’è?

le foto sono di proprietà di @rossotibet di amanda deni soggette a copyright.

2 Comments

  1. Il profumo del mare è sempre nel mio cervello. Il mare d’estate, il mare d’inverno, anzi il mare quattro stagioni. La salsedine che entra nel naso, che si deposita sui capelli, che ricopre la pelle. Viaggiare nei paesi affacciati sul mare è libertà, è bellezza. Ho sempre pensato che la gente di mare abbia il cuore aperto e gli occhi puntati sulla vastità dell’orizzonte. È sempre stato così: le città di mare ospitavano i mercanti, accoglievano i nuovi arrivati, le città di mare con i loro porti offrivano riparo alle navi. Il mio viaggio è sempre alla ricerca di un porto sicuro dove inebriarmi del profumo del mare.

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