Adoro i fiori e le foglie e per questa nuova casa  mi ero ripromessa di non avere un giardino complicato, ovvero  doveva essere facile da gestire senza dispendi di tempo ed energie.

Ce l’ho fatta secondo voi? Neanche un pò. A poco a poco sono entrate tutte le speci di fiori che mi piacciono – e ne mancano all’appello ancora molte – Capitolata, insomma!!!

Trionfano piante da fiore e da frutto. Mi rilassa passeggiare nel mio Garden  in  uno  spettacolo che si compie.  Attendo con trepidazione la fioritura, anche quella della Camelia Sassanqua che a febbraio, con la neve, riempie di fiori la vetrata del portico.

Ed inizio a fotografare l’orologio delle stagioni. In estate il mio giardino mi foraggia di fiori recisi per l’indoor, raccolgo i frutti dalle piante e attendo i caldi colori autunnali. Conservo anche i fiori recisi con  classica tecnica del “mettili a test in giù”. Ortensie soprattutto, quelle azzurre si mantengono negli anni.

Addirittura ora ne lascio sulla pianta qualche ramo, senza potarlo, per l’anno successivo. Il fiore, diventa evanescente, i petali assumono un effetto ragnatela e utilizzati nelle foto pagano molto l’occhio.

Ma veniamo al vizietto:

Da sempre   ho l’abitudine di racchiudere boccioli, fiori, petali o foglie nei vecchi libri. Spesso però l’aspetto non è quello desiderato e tendono a deteriorarsi.

Ho pensato quindi di costruire una pressa, rudimentale ma un  mezzo infallibile per conservare e mantenere quasi inalterati  i colori e la consistenza dei vegetali che poi  impiego in modo romantico accompagnandoli a bigliettini, per creare erbari  o semplicemente nei lavoretti di scrapbooking. 

guarda qui il video

Occorrente 

Legno compensato quadrato con lato di 30 cm

Barre filettate alte quanto basta ( io ho esagerato) 

4 dadi a farfalla 

4 dadi esagonali

8 rondelle 

fogli di carta assorbente ( indispensabili) 

Procedimento :

Tagliare a misura con un traforo il compensato e forarlo in prossimità dei quattro angoli. i fori devono accogliere la barra filettata quindi devono essere del loro diametro o poco più.

 Per ogni foro,  dal  fondo inserire in sequenza:

Rondella, dado esagonale,  barra filettata. Inserire la barra  nei due fogli di compensato, mettere quindi una nuova rondella e il dado a farfalla.Utilizzare la carta assorbente in cui comprare i fiori e foglie e e lasciarli in posizione almeno una settimana. Per piante o fiori più carnosi,  anche un mese. Verificare di tanto in tanto che i fiori non rilascino acqua perché  altrimenti la carta va sostituita,  per mantenere inalterate le proprietà del fiore.

Questo è invece un magnifico e famosissimo erbario. Sappiate che per questo libro sono letteralmente impazzita!!!!

 

SI RINGRAZIA IL DOTT. CARLO MARIA CATELLETTI DIRIGENTE DI  STRUTTURA OSPEDALIERA COMPLESSA DI FARMACIA PER IL PRESTITO DEL LIBRO INSERITO IN QUESTO ARTICOLO: L’HERBARIO DEL DURANTE

 

 

 

6 Commenti

  1. Alessandro Reply

    Come sempre, una descrizione attenta e tridimensionale del tuo vissuto, dove le immagini e le situazioni prendono forma, spessore e colori e fanno vivere in diretta ciò che in realtà non è sotto gli occhi. Condivido l’amore per le piante, il desiderio di preservarne l’aspetto nel tempo, ricorrendo ad una pressa home made, di sicuro efficace. Il libro poi, è un autentico capolavoro!!! Complimenti, sempre incredibile!

    • Ciao Amanda ti ho “scoperto” da poco, ma trovo tu sia spettacolare !! Fai tante attività, sei proprio brava !
      Io sono una oss di 61 anni che non lavora più da metà novembre scorso, perché non ce la facevo più in casa protetta, con turni ecc.ecc.
      Va be’,..e niente…volevo solo salutarti
      Ciao

      • Fiorenza che piacere trovare questo tuo caloroso commento. ne sono felice!. l’oss un lavoro tanto nobile quanto faticoso. la mia mamma lo g+h fatto per buona parte della sua vita lavorativa. ti abbraccio e ti aspetto preso qui

  2. Tutto bello, le idee per l’utilizzo dei fiori secchi, la pressa, il librooooo, e l’ortensia evanescente quella proprio fantastica!
    Ti abbraccio

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