“Avrei voluto averne di più”

Pronuncia così Stefania Colombo nota commerciante di Olgiate Olona in provincia di Varese, nel cuore della Lombardia, che conduce l’attività di Ferramenta in via Piave 102 con il papà Luigi

I social spesso scatenano umori e malumori altre volete catene benefiche di solidarietà.

Stefania 48 enne, due splendide figlie che possono andar fiere della mamma, legge l’appello sulla pagina Facebook @RossoTibetdiAmandaDeni : “mancano mascherine”, non si lascia intimorire dalla paura del contagio e pensa al bene comune.

Dona ” quello che può, quello che ha “, non ci pensa neanche, le sue, uniche, preziose, introvabili, mascherine: sei mascherine con filtro FFP2. Lo fa a mezzo delle  mani del Dott. Lusuriello Paolo Farmacista responsabile della Farmacia Ospedaliera di Saronno facente parte di Asst-Valle Olona che raggruppa gli ospedali di Busto Arsizio – Saronno e Gallarate.

Non solo, Stefania cerca nelle sue scorte, presidi che possano essere utili in un momento cosi critico.

Unitamente alle mascherine, verificata l’appropriatezza del presidio dalle figure competenti, viene donato anche all’antisettico per la detersione delle mani, quattro flaconi da un litro, che verranno distribuiti, dall’U.O di Farmacia, ai reparti.

Ogni mascherina, che viene abbreviata con la sigla DPI ( dispositivo di protezione individuale) è preziosa, una sola può far la differenza.

Le mascherine FFP2 e FFP3 sono quasi introvabili, le aziende faticano a consegnarle e l’autonomia degli ospedali è messa a dura prova. Alle persone comuni non servono “mascherine con filtri” sono sufficienti quelle chirurgiche, per i sanitari sono invece indispensabili, perché entrano a contatto con i pazienti infetti, mettendo a rischio la propria salute. 

Poteva tenersele, poteva rivenderle a prezzi sbalorditivi, invece, le dona all’ospedale.

Raggiunta per i ringraziamenti dirà  “avrei voluto averne di più”. Stefania ha donato il suo “tutto”, non solo sei mascherine ma TUTTE le sue mascherine e racconta questa metafora:

“Durante un terribile incendio nella foresta tutti gli animali scapparono, compreso il leone.

Solo un colibrì volava coraggiosamente verso le fiamme. Il leone, re della foresta, chiese al piccolo volatile perché si dirigesse con tanto impegno verso l’incendio:

” È impossibile domare fiamme così vaste con la goccia che porti nel tuo becco” gli fece notare il leone.

Il colibrì rispose: ” Io faccio la mia parte”

(Tratto da: Il Leone e il Colibrì -Fiabe africane, a cura di P. Radin, Einaudi)

Aggiungo che il “Colibrì” Stefania mi ha raggiunto con messaggio privato, senza clamore, senza chiedere nulla in cambio. Ho voluto dar spazio alla buona azione perché le belle azioni vanno raccontate. 

Cito il Dott. Lusuriello in qualità di mio marito, in assenza di suo consenso.

E ricordiamoci che le attività lavorative commerciali di persone con il cuore grande, vanno sostenute! 

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