La torta del Negus, dolce apprezzabile nella Lomellina vedi qui

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La Bundt cake. Ho anche imparato la pronuncia, grazie alla mia amica Cristina che mi ha per altro fatto scoprire le teglie di @nordicware che puoi trovare anche su Amazon

In sostanza costano un “botto”, non ne ho, le vorrei tutte e se l’azienda me le affidasse, farei pubblicità per il resto della mia vita.

Queste che ho usato sono invece le mie, la versione vintage, in alluminio ancora in ottimo stato ma evidentemente la resa non è la medesima.

Ecco una bundt cake vintage, in dialetto: “mi la ciami ciambella”. E’ controcorrente, quando  tutti tolgono, senza glutine, senza burro, senza uova, senza zucchero io ci metto tutto! 

Anche se in realtà con la sola fecola si potrebbe dare arie da glutenfree

Questa è la mia ricetta preferita- la adoro da morire- per le torte semplici, senza fronzoli. Una delle mie ricette del cuore, la torta del Negus, un dolce della Lomellina, eccola qui:

  • 250 g di burro 
  • 500 g di fecola 
  • 500 g di zucchero velo
  • una bustina lievito 
  • 6 uova 
  • 2 cucchiai di cacao 
  • 1 presa di sale
  • cioccolata a scaglie.

Il segreto è sbattere tutti gli ingredienti per almeno 15 minuti. 

In planetaria: sbattere il burro a temperatura ambiente con i rossi d’uovo, aggiungere lo zucchero e continuare a sbattere, aggiungere  la fecola e miscelare ancora.

Montare i bianchi d’uovo a neve con un pizzico di sale e aggiungere al resto del composto, mescolando piano con una Marisa la trovi qui

Per variegate la torta, trattenere un po di impasto e aggiungere cacao, con eventualmente anche le scaglie di cioccolato . la versione originale non lo prevede ma le licenze d’autore a me piacciono molto. se si tratta di cioccolata poi ?! Ho usato la cioccolata Emilia

Cola l’impasto nello stampo, imburralo bene in tutte le sagome e cospargi di farina.

Infornate con forno termoventilato , a meta altezza, a 170° per 40 min, gli ultimi  15 min a 160. Fai la prova stecchino.

A cottura ultimata estrai immediatamente la teglia e lasciala riposare, meglio al fresco per qualche minuto. Poi ribaltala picchiettando leggermente sul fondo e sui lati. Se è ben cotta e la teglia è stata ben preparata, si staccherà alla – quai- perfezione . Per cui dita incrociate

le foto sono di rossotibet blog di Deni Amanda soggette a copyright . condividere con credito

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