Si apre la stagione nella casa di campagna. Il lavoro di ripulisti sia degli esterni che degli interni comporta notevoli disagi. Compiamo circa quattro “uscite in giornata” per riordinare il giardino, tra potatura delle piante da frutto, sfalcio dell’erba e pulizie dell’interno, tra ragnatele e nidi di vespe. Alcuni punti di umidità ci accompagnano, è una casa senza vespai che ha un centinaio d’anni. Appartenuta ai miei avi, è stata poi ritirata da mio nonno e ci ho cresciuto i miei figli. Qui mi diverto a fotografare e colorare, mobili, pareti e serramenti. Ogni angolo diventa un buon spunto per un dettaglio poetico. Si trova nella Lomellina, terra di risaie, che in questo periodo è inondata di papaveri che lambiscono le risaie allagate al tramonto gremite di aironi e garzaie.

Appena però riusciamo ad accendere i fornelli, l’apertura ufficiale della stagione campagnola avviene con un bel piatto di pasta, tradendo il riso.

 Quest’anno è una pasta alla bottarga, rapida veloce e buonissima 

INGREDIENTI:
Per 4 persone 

 Pasta ruvida, io ne uso circa 80g a testa 

Aglio tre spicchi 

1 acciuga 

Olio extravergine di oliva mezzo bicchierino

Peperoncino in polvere 

Prezzemolo qualche ciuffo

Bottarga di Muggine in polvere (va bene anche quella di tonno) 

PROCEDIMENTO:

Prepara un soffritto con l’aglio e l’olio

Appena dora l’aglio rimuovilo e aggiungi un po’ di peperoncino (a piacimento) 

Subito dopo spegni il fornello e aggiungi la bottarga. Tieni un po’ di povere per il condimento a freddo

Trita finemente il prezzemolo che servirà come guarnizione

Porta a bollore l’acqua salata, immergi la pasta, scolala  al dente e condiscila.

Una volta impiattata, cospargere generosamente di bottarga, aggiustare con il peperoncino e spolverare con il prezzemolo.

Capichera, Vermentino di Gallura Docg “Vign’angena”.
100% vermentino dalla zona più vocata della Sardegna, di un giallo paglierino intenso, presenta note di frutta gialla, macchia mediterranea, salmastro. Al palato colpisce per la struttura, la sapidità e la persistenza. Accanto a questo piatto riesce a bilanciare la caratteristica di intensità e persistenza della bottarga, l’aromaticità data dal peperoncino si mescola alle note di macchia mediterranea che si ritrovano nel vino.


Le immagini sono di @rossotibet di amanda deni, soggette a copyright. Condividere con credito

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