Passata di zucca con crema al tartufo e castagne

Non gettare i semi di zucca, conservali, per seminarli nell’orto o regalali. Dopo averli fatti essiccare, disponili in bustine magari riutilizzando la stagnola del packaging del caffè o nella carta del pane. ( vedi sotto)

E’ora di seminare le nuove zucche ed io sto ancora smaltendo quelle che l’orto mi ha regalato lo scorso autunno. Non sono propriamente amante delle zucche come alimenti, a casa nostra vengono consumate prevalentemente sotto forma di minestre o insalate, condite con prezzemolo e aceto, deliziose… le adoro di più come home decor, stile anglosassone. Sono elementi decorativi, sia nel periodo autunnale che durante tutto l’inverno, adornano casa dando un tocco country e si prestano per lavoretti hobbistici…e i semi li potete regalare

Ho voluto sperimentare questa ricetta letta su qualche rivista e riadattata, anche se il sapore di tartufo aggiunto al pesto di nocciole , non ha raccolto consensi particolari. Il tartufo, so che sto dicendo un’eresia non è alimento per tutti… tuttavia la voglia di fotografare la vellutata all’interno della zucca scavata era più potente di qualsiasi sapore messo in tavola…

A ricetta ultimata mi sono divertita a creare la carrozza di Cenerentola, per non smentire il mio spirito creativo.

La “carrozza” di Cenerentola. Food and Photo passion

Ingredienti 

 per 4/6 persone (la mia zucca era grande, optate per una misura media) 

1 zucca

1 cipolla 

200 g di castagne cotte al vapore 

1 l di brodo vegetale

2 cucchiai scarsi di crema di tartufo 

20 nocciole tostate e tritate finemente (tenetene qualcuna per la decorazione finale)

quattro cucchiai di olio 

sale e pepe

PROCEDIMENTO:

Avvolgi la zucca nell’alluminio e mettila la in forno a 200° per 40 minuti .

Taglia poi la parte superiore a modi coperchio. Trattieni l’involucro che servirà per presentare la vellutata a tavola. Svuota la zucca dai semi.

Raccogli la polpa in una casseruola con la cipolla tritata finemente, le castagne e il brodo. Cuoci il tutto per 20 minuti abbondanti, dopodiché frulla il composto per renderlo omogeneo.

In una ciotola a parte mescola la crema di tartufo con le nocciole tostate e tritate finemente (con un frullino) un po di acqua e l’olio regolando con sale e pepe.

Versa la zuppa all’interno della zucca e cospargi nel centro il pesto di tartufo e nocciole. Buon appetito!

Il Sommelier Matteo Baldiati ci consiglia: Lis Neris “Jurosa” Friuli Isonzo Doc
100% chardonnay dalla zona di Gorizia, coltivato su terreno calcareo. La vinificazione viene fatta in botti di rovere francese dove poi il vino sosta per 11 mesi. La struttura del piatto si rispecchia in questo bianco di corpo e gran sapidità che deve queste caratteristiche al terreno su cui vengono coltivate le piante. La componente aromatica della pietanza, accentuata dal tartufo e dalle nocciole, viene bilanciata con gli intensi profumi di frutta gialla, spezie e frutta secca che si ritrovano nel vino.

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