L’ingegnere 50enne che adescava ragazzine nel web spacciandosi per ginecologo ha avuto terreno fertile per le sue perversioni giocando il ruolo di chi offre aiuto. Ciò è stato possibile perché il sistema, speso criptico o poco chiaro, non permette che si venga a conoscenza dei servizi sanitari esistenti, di cui abbiamo diritto. 

Esistono i consultori familiari, un tempo funzionavano davvero bene, oggi soffrono, ma ci sono. 

Sappiate che in ogni territorio ne esistono di “zona”, trovate la mappa e i servizi erogati nel link del Ministero della Salute in allegato.

I servizi erogati variano per sedi e per regioni ma in linea di massima rispettano un filo comune.

La legge prevede l’accesso dai 14 anni in assenza del genitore. Con il 14 anno esiste la presunzione del sapere, le statistiche sul primo rapporto completo parlano chiaro, l’età è molto bassa e non si può ignorare questo dato.

Mi piace raccontare la contraccezione con una metafora, quella che menzionavo spesso nelle scuole, durante percorso di educazione alla sessualità e all’affettività, nonché educazione sanitaria, ai fini di prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza e per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. La stessa che ho messo in campo come genitore responsabile.

Molti genitori non vogliono vedere, oppure vedono e non sono in grado di affrontare a viso scoperto l’argomento, non e facile, ne per il genitore ne per il figlio, ma è necessario.

Cari genitori, se avessimo una piscina nelle pertinenze della nostra abitazione, potremmo tutelare i nostri figli in due modi: cintando la piscina affinché diventi inviolabile, certi che prima poi anche solo per il senso del proibito i nostri figli travalicheranno quel confine imposto. Potremmo quindi pensare al secondo metodo, più faticoso, ma efficace : insegnandogli a nuotare. quando varcheranno quella recinzione, non affogheranno.

Il genitore non deve eludere l’argomento con i  figli, bisogna metterli di fronte alle responsabilità e BISOGNA PROTEGGERLI anche informandoli.

Per chi invece non vuole assolutamente informare mamma o papà, i consultori, laici, del SSN prescrivono metodi contraccettivi, in assenza  del consenso dei genitori, come previsto dalla legge. 

Altro argomento è maturare la consapevolezza nell’utente al dialogo con una figura adulta di riferimento. Ora tratterò solo il lato pratico. non entrando nel merito di chi reclamerà il diritto religioso.

  Talvolta è necessario pagare un ticket pari a 28,50 o 22,50 euro. 

Inoltre coloro che abbiamo raggiunto la maturità sessuale e abbiano rapporti sessuali completi, devono sottoporsi all’esecuzione del prelievo citologico cervico- vaginale ( PAP TEST ) in grado di evidenziare eventuali lesioni cellulari patologiche. 

Chi è stato sottoposto alla vaccinazione per l’HPV non è esente dalla prevenzione e deve sopporsi in egual misura all’esecuzione dell’esame citologico cervico vaginale. 

Sono convinta che sia necessario rimuovere il ticket sanitari per le prestazioni  di prescrizione della contraccezione, soprattutto nelle ragazzine dai 14 ai 25 anni età,  in cui diviene difficile reperire il denaro, costringendo così, talvolta, le medesime a rivolgersi a canali non ufficiali, mettendo a rischio la propria incolumità. 

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