Ho chiesto a Silvia Grilli, Direttore di Grazia Italia, cosa le sia piaciuto di questo Royal Wedding.

Gentilmente risponde:  “Ho trovato rivoluzionario il coro gospel nella cappella del Castello di Windsor e altamente simbolico l’arrivo della sposa da sola. Ma soprattutto commovente era la umile madre afroamericana della sposa. Ho amato molto più il sexy abito del party firmato da Stella McCartney rispetto al vestito da sposa che non mi ha emozionato. Spero che Meghan mantenga le aspettative e nel suo ruolo di principessa contribuisca a migliorare il mondo”.

Carlotta Marioni, Capo Redattore Moda di Grazia Italia, aggiunge dettagli sulla mamma della sposa: “Non era una situazione facile. Aveva tutti gli occhi addosso. Era lì da sola, senza l’appoggio dell’ex marito. Lei è stata favolosa e per quanto riguarda il look, trovo fosse molto chic e molto composta. Perfetta. Il colore non ostentato, il cappello piccolo e carino. I gioielli non vistosi. Insomma non era in competizione con nessuna. Era lì per essere la mamma è non fare sfigurare sua figlia. Missione compiuta a 10 e lode, sia nel look che nell’atteggiamento”. E dal al suo profilo instagram aggiunge “…Adoro lei, il suo piercing, i capelli non stirati, la borsa che non fa pendant, la scarpa con il tacco comodo lo smalto perlato…”

Meghan non è invece nelle corde  di Carlo Rossella che dichiara : “Non mi piace, è un radical chic e ne vedremo delle belle”.

Qualcuno si chiede già se durerà questa fiaba moderna, tra sfarzi, viaggi,  impegni di beneficenza.

Una cosa è certa che piaccia o meno Meghan Markle ha lasciato un’impronta all’insegna del cambiamento in  questo

Royal- Hollywood  Wedding ( io lo chiamo Rollywood Wedding)

Gli ingredienti che han fatto da padroni sono  la forte simobologia ma anche lo strappo alle tradizioni con sobrietà, rimaneggiando gli  schemi della monarchia britannica, per la prima volta in un matrimonio reale. Incominciando dalla regina che ha acconsentito alle nozze dell’anno, alla celebrazione in chiesa, nonostante la sposa sia divorziata.

 

Ma chi è Meghan?

La sposa, 36 anni (1,71cm, 61kg) di tre anni piu “vecchia” del principe Harry, secondogenito di Carlo e Lady Diana, la principessa del popolo. Harry pur essendo un erede al trono mai diventerà re.  E’ infatti sesto in linea di successione dopo il padre Carlo, il fratello William e i figli di quest’ultimo.

Lei è la bellissima attrice americana, della fortunata serie tv di Netflix, Suits, di origini afro, figlia di un fotografo e di una psicologa insegnate di yoga. Due fratellastri, di padre, ingombranti, grandi esclusi dalla regale cerimonia per il “vetriolo” lanciato sulla futura moglie del principe. Un precedente matrimonio con un produttore cinematografica, naufragato dopo due anni  per volere di lei. Neanche a dirlo “rossiccio” pure lui.

Lei non è solo star di Hollywood, con un patrimonio da 4 milioni di dollari, ma anche ex influencer di Instagram ed ex blogger di Tiny, nome ispirato dal vino preferito di Meghan, dal Tignarello. Molto attiva sui social con più di un milione di followers, ma tutti i profili sono stati cancellati. Forte e determinata, nel giorno delle nozze,  decide di etrare in chiesa da sola, dopo che il padre ha dovuto rinunciare ad accompagnarla per salute o per etichetta.

Lei e Harry hanno disseminato le nozze di elementi di novità e creato un mix di tradizione british e cultura afro-americana.

Nella cappella di Winsdor un sermone lungo e movimentato quello di Michael Curry il primo vescovo afroamericano capo della chiesa episcopale anglicana, sostenitore dei matrimoni gay, legge  i passi ispirato a Martin Luther King,  su un tablet, segno dei tempi che cambiano. Parla di schiavitù, lui stesso “figlio” di schiavi mezzadri.

Il potere dell’amore è il centro del suo discorso :

 

“L’amore che ha unito e unirà il principe Harry e Meghan Markle ha la sua origine in Dio ed è la chiave per la vita e la felicità”.

 

Una giornata per sognare, tra principi, principesse e divi di Hollywood. Un film,  che si è svolto in un sol giorno, che ha inchiodato alla tv milioni di persone, i tweet nelle prime  ventiquattro ore sono 6 milioni e 4,5milioni di hastag lanciati in rete.

C’e chi si emoziona, chi pensa che dopo Meghan tutto sia possibile.  Certo è che questa donna anche a profilo Instagram sparito, detterà le regole, nuove, del british fashion e continuerà ad essere un’influencer consapevole o inconsapevole. Si pensi al sold out degli occhiali indossati nel corso della prima uscita ufficiale con il principe. 

Meghan nel rito religioso non si impegna all’obbedienza al marito. Ma riuscirà in nome dell’amore per il suo principe a  rinunciare alle proprie opinioni? E riuscirà a non deludere le aspettative, visto che e già stata definita “ la nuova Diana”?.

Certo è, che molte dinamiche differenziano questo matrimonio dagli altri “royal weddding” e se non riusciamo a mettere in dubbio quell’amore cosi palese tra i due giovani, è legittimo pensare ad una Meghan, si,  innamorata ma se è principe, è  meglio. La fiaba che, forse, tutte vorremmo in fondo.

Inevitabile pensare ai costi faraonici di questo evento, anche mediatico, che porterà però nelle casse degli inglesi, secondo le non certe previsioni, un indotto nettamente superiore alla spesa di ben 37 milioni euro, di cui 34 a carico dei contribuenti, per la sicurezza. Numerose le proteste affinché non venisse impiegato denaro pubblico. La Royal Family dovrà sborsare 3 milioni euro divisi tra abito nuziale della sposa (340mila euro), la torta (57mila euro), gli anelli (7mila euro), la luna di miele tra Botswana, Namibia e forse Italia (140mila euro), la musica (340mila euro), il catering (324mila euro), i drink (218mila euro).

Sono state calcolate 1700 bottiglie di champagne. 

Gli esperti non hanno dubbi, si tratta anche di affari e si stima che questo evento, dopo la “malcapitata” Brexit, potrebbe portare nelle casse britanniche 130 milioni di euro. La macchina dei souvenir è già partita e il mercato immobiliare, nella zona di residenza della coppia, ha subito un’impennata cosi come il turismo.

Subito dopo il Si anche la pagina ufficiale di Kensington Palace ha modificato la foto del profilo dove compaiono, ora, anche i Duchi di Sussex, questo il titolo nobiliare assegnato dalla regina ai neosposi.

La sposa accompagnata per un tratto della navata dal principe Carlo, grande gesto simbolico di accoglienza, raggiunge sull’altare Harry, visibilmente emozionato, più di lei e meravigliato dichiara:  “Sei meravigliosa” e   “il tuo look è amazing”.  Si sono tenuti per mano (non consentito dall’etichetta) durante tutta la cerimonia, hanno ammiccato complici. Il principe prima del tempo pronuncia il suo “I will” (lo voglio)  sciogliendo gli invitati in un sorriso compiaciuto.

LA CERIMONIA

Harry è scortato dal fratello e testimone, William primogenito della corona, diretto erede al trono. Ambedue sono in uniforme militare, Harry è in alta uniforme dei Blues and Royal quella del suo reggimento di cavalleria, di cui ha il grado di capitano, l’unico che consente  di portare la barba. Nessun testimone invece per la sposa, non è tradizione nei matrimoni reali.

Meghan è arrivata a Windsor, nella cittadina a 30 chilometri da Londra, accompagnata dalla madre Dora Ragland a bordo di una Rolls Royce d’epoca, prestata dalla regina Elisabetta. Tra le sei damigelle e quattro paggetti erano presenti  anche il principino George, insieme alla sorellina Charlotte tanto cara alla regina e già incline ai saluti regali. L’ultima ad entrare in chiesa, come vuole la tradizione, è stata Elisabetta II. Vestita con un completo lime, con dettagli viola (colore Pantone di quest’anno) a contrasto.

In chiesa la lettura, toccante, della sorella di Diana, voluta fortemente da Herry.

Al termine della cerimonia gli sposi  sono usciti dalla cappella accompagnati dall’inno britannico, God Save the Queen.

Altra novità il bacio, seppur frugale, sul sagrato della chiesa. Sono così saliti a bordo della carrozza scoperta, perché in presenza di sole, altrimenti ne era pronta una con la copertura, trainata da cavalli grigi .

ABITO DA SPOSA

Disegnato dalla designer britannica Clare Waight Keller per Givency. La scelta dell’attrice è caduta sulla stilista britannica per “l’estetica elegante e senza tempo e la fattura impeccabile” così fa sapere Palazzo.

L’abito bianco dalle linee scivolate sui fianchi, a sirena, in seta,  con scollo “a barchetta”  è molto semplice e raffinato. Un lungo velo sul quale sono tatuati a ricamo i paesi del Commonwealth, un fiore distintivo per ogni paese, uniti in una grande composizione floreale.

Una preziosa tiara di brillanti che risale al 1800  prestata dalla regina alla sposa, già indossata da Diana. L’anello di fidanzamento, con un diamante del Botswana e due brillanti appartenuti a Diana, creato su disegno di Harry è stato spostato sulla mano destra, per lasciare libera la sinistra che accoglierà la fede nuziale

BEAUTY LOOK

L’acconciatura è bon ton con un raccolto basso, composto con la riga al centro. Make up azzeccato, senza eccessi, un  viso naturale con un velo di fondotinta nudee e lentiggini a vista. Un blush pesca/salmon,  lo sguardo con un leggero smokey e mascara copioso. A incorniciare il viso le sopracciglia super definite e le labbra rosate  semi-sheer.

BOUQUET

Philippa Craddock, la fioraia della famiglia reale, ha decorato la cappella di St. George e predisposto il Bouquet con i fiori raccolti dal principe Harry nella propria residenza come i Myosotis  (Non ti Scordar di Me ) i preferiti dalla principessa Diana. Sono stati aggiunti il Mughetto,  l’Astibe, il Gelsomino, Astrantia e il Mirto, quest’ultimo tradizione dei bouquet reali  rappresenta il desiderio, la vitalità e l’augurio per un matrimonio duraturo.

I fiori sono poi stati legati da un nastro di seta grezza.

Nessun lancio del buoquet che e’ stato deposto sulla tomba del Milite Ignoto. Fu la Regina Madre ad inaugurare questa tradizione, dopo il suo matrimonio con re Giorgio IV, per onorare la memoria del fratello, caduto in battaglia durante la Prima Guerra Mondiale.

GLI ANELLI NUZIALI

Partendo dal matrimonio della Regina Madre, a tutti i matrimoni reali a seguire, le fedi sono state forgiate dalla medesima pepita d’oro ricavata da una cava gallese. Una pepita quasi giunta al termine. Tuttavia, nel 1981, alla Regina venne donata una nuova pepita da 36 grammi custodita nei forzieri reali.

Gli anelli di Harry e Meghan, realizzati da Cleave and Company, non sono identici. Quello della sposa è stato realizzato con oro gallese, appunto, mentre l’anello di Harry è una fascia di platino decorata. 

Harry per primo nella famiglia reale, ha scelto la Vera, come anello nuziale. Ha  deciso anche di indossarla sempre, a differenza del fratello William.

JONATHAN BRADY/AFP/Getty Images)

GLI OSPITI
Nella lista degli ospiti anche George Clooney, con la moglie Amal, David e Victoria BeckhamEd Sheeran, Elton John con il marito David Furnish, James Blunt, Il cast di Suits, al completo. Tra i primi ospiti ad arrivare nella cappella di St. George, Oprah Winfrey con  Idris Elba, DJ e attore britannico.

Nessun ospite italiano e nessun capo di stato.Presenti anche le  due ex fidanzate di Harry, Cressida BonaseChelsy Davy. Tra i parenti, il duca di Spencer, fratello di lady Diana, e la cugina di Harry, Zara Tindall col marito.

DUE RICEVIMENTI
Nella cappella di St. George c’erano 600 invitati.

Circa 2.600 sudditi di Sua Maestà, selezionati, tra i quali anche i dipendenti della casa reale che hanno avuto  il privilegio di seguire le nozze dai giardini del Castello con tanto di cibo al sacco e rispettando l’etichetta.

Un primo ricevimento nel pomeriggio offerto dalla regina alla St. George Great Hall.

Poi gli sposi si sono cambiati e sono partiti per la lussuosa Frogmore House dove li attendeva il banchetto offerto dal principe Carlo con 200 ospiti. A bordo di una Jaguar del 1968, decappottata,  azzurro metallizzata con il motere convertito in elettrico. Lei in abito Stella McCartney, smoking invece per Harry.

Meghan indossa un anello di acquamarina appartenuto a Lady D  in tinta con il baby blue della suola delle scarpe, di Aquazzurra. Meghan ha così onorato anche la tradizione americana di indossare qualcosa di blu quando ci si sposa.

Topico il momento dei discorsi con attimi di commozione. Harry  ha parlato di Meghan come donna della sua vita e Carlo sancisce la “ bellissima coppia” mentre descrive i travagli  di Harry bambino per la mancanza della mamma .

MENU

A sovraintendere la preparazione di tutti i piatti, il Royal Chef Mark Flanaganche ha curato  un team di 50 persone. Il menu studiato e provato da Marzo è caratterizzato dalla stagionalità che impreziosisce i sapori, con ingredienti tipici della tradizione britannica. I prodotti sono stati consegnati dalle fattorie delle contee come il Kent e dal Norfolk, sul Mare del Nord. Il menu prevede anche portate vegane in quanto alcuni ospiti della sposa non si alimentano di carne.

Nel dettaglio:

– Scampi scozzesi avvolti in salmone affumicato con panna acida agli agrumi
– Asparagi inglesi grigliati avvolti in prosciutto di Cumbria
–  Panna cotta ai piselli con uova di quaglia e limoncina
– Tartare di pomodoro e basilico con perle di aceto balsamico.
– Pollo  in camicia allo yogurt con albicocche caramellate
– Agnello di Windsor, verdure grigliate e marmellata di scalogno
– Asparagi con mozzarella e pomodoro

– Pollo in fricassea con spugnole e porri novelli
– Risotto con piselli e menta, olio di tartufo e scaglie di parmigiano
– Pancetta di maiale di Windsor cotta per 10 ore con composta di mele

– Macaroon al pistacchio e champagne
– Crème Brûlée all’arancia
– Tortine di crumble al rabarbaro

LA TORTA

Anche la torta è uno strappo alla regola. Non è una torta alla frutta come consuetudine, è scomposta in tre parti, disposta su piatti e vasellame d’oro del castello di Windsor.

La preparazione è a cura  Claire Ptak,  la maestra pasticcera bio di Violet Bakery. E’ ricoperta da crema al burro e da una cascata di 120 tipi di fiori freschi .

Il palazzo rende noto gli ingredienti:

200 limoni di Amalfi

20 kg di farina

500 uova biologiche di Suffolk

20 kg di burro

20 kg di zucchero

10 bottigliee di  Sandringham Elderflowerordial ( liquore ai fiori di sambuco)

IL DRESS CODE DEGLI INVITATI

A tutti gli ospiti è stato richiesto un rigido Dress Code.

Gli abiti delle invitate:  gonne sotto al ginocchio, tacchi non troppo alti e senza plateu. D’obbligo indossare un cappello o un fascinator, mentre per gli uomini il classico tight.

REGALO DI NOZZE
Harry e Meghan non hanno voluto regali di nozze, ma opere di bene. Sette le associazioni a cui devolvere i doni.

LA COLONNA SONORA

Stand by me di Ben E. King (1962), Haendel, Schubert, Thomas Tallis Ralph Vaughan Williams, Edward Elgar e Gustav Holst. T Faurè e Widor

CURIOSITÀ
– Non curanti della superstizione Harry e Meghan Markle si sono uniti in matrimonio nel giorno dell’anniversario dell’uccisione di Anna Bolena, avvenuta il  19 maggio 1536. Dall’unione tra Anna Bolena e il re nacque la futura Elisabetta : vedi qui 

-Il caso dello zio Edoardo. Si innamorò di un’attrice americana divorziata, due volte. Per sposarla dovette abdicare a favore del fratello Giorgio padre di Elisabetta  vedi qui

 

 

 

 

9 Comments

  1. Bravissima Amanda! Ci sono stati parecchi passaggi di questo matrimonio che non mi sono piaciutiparticolarmente. Il coro gospel, peraltro bravissimo, era fuori contesto come il sermone fatto dal vescovo afro americano. Tutto molto USA, peccato si fosse ad un matrimonio della famiglia regnante inglese. La duchessa perfetta nei suoi due abiti. Molto sicura di se nell’incedere sino all’altare, non ha dato modo di vedere l’emizione che sicuramente provava cosa invece evidentissima nello sposo. Auguro ogni bene a questa strana coppia reale. Chissà se Meghan si assoggetterà a tutte le regole che vigono fra i Windsor. Era comunque molto bella. Chi ha “studiato” ogni dettaglio del matrimonio è stato eccezionale!

  2. Complimenti, un articolo ben fatto e molto dettagliato!!!
    Brava!!!

  3. Complimenti….. Hai analizzato benissimo tutto quanto… Secondo me hai sbagliato lavoro nella vita… Sei una brava scrittrice e giornalista…

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